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Legge di Bilancio 2025

28 Dicembre 2024

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Decreto lavoro Studio Barbara Garofoli

La Legge di Bilancio 2025, appena approvata dal Parlamento, rappresenta un passo significativo nel percorso di rafforzamento economico e sociale del Paese. Con uno sguardo attento al contesto economico globale e alle nuove regole europee, il governo punta su riduzione fiscale, supporto alle famiglie e incentivi al lavoro.

Fisco più leggero per redditi medio-bassi
La manovra introduce un taglio strutturale al cuneo fiscale per i redditi fino a 40.000 euro, beneficiando ulteriori tre milioni di contribuenti. Per i redditi inferiori a 20.000 euro, il taglio resta contributivo, mentre tra 20.000 e 40.000 euro diventa fiscale, con detrazioni che arrivano fino a 1.000 euro. Confermata anche la revisione delle aliquote IRPEF a tre scaglioni: l’aliquota più bassa si applica ora fino a 28.000 euro. Queste misure generano un effetto complessivo stimato in 18 miliardi di euro annui.

Sostegno concreto alle famiglie
Tra le novità più rilevanti, il bonus bebè di 1.000 euro per ogni figlio nato o adottato dal 2025, rivolto a famiglie con ISEE fino a 40.000 euro. Il congedo parentale retribuito all’80% viene ampliato a tre mesi entro il sesto anno di vita del bambino. Per le famiglie con redditi sotto i 40.000 euro, il bonus asilo nido sale a 3.600 euro. Inoltre, è istituito il Fondo Dote Famiglia, con 30 milioni destinati a giovani tra i 6 e i 14 anni di nuclei con ISEE fino a 15.000 euro.

Incentivi al lavoro e al risparmio energetico
Sul fronte occupazionale, la deduzione fiscale sui costi delle nuove assunzioni a tempo indeterminato è prorogata, con vantaggi maggiorati per categorie vulnerabili. Parallelamente, si mantiene la detassazione al 5% sui premi di produttività fino al 2027. Il contributo per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica è fissato al 30%, con un massimo di 200 euro per famiglie con ISEE inferiore a 25.000 euro.

Rilancio di sanità e previdenza
Il Servizio Sanitario Nazionale riceverà finanziamenti crescenti fino al 2027. In ambito previdenziale, le pensioni minime aumenteranno del 2,2% nel 2025, con ulteriori incrementi per over 70 in condizioni di disagio. Confermati i canali di uscita anticipata come Quota 103 e Opzione Donna.

Investimenti e sviluppo
Previsti incentivi fiscali per le imprese che reinvestono gli utili in innovazione e occupazione. Per il Mezzogiorno, stanziati 1,6 miliardi per l’acquisto di beni strumentali. Infine, il settore pubblico beneficia di risorse per il rinnovo contrattuale anticipato, con aumenti retributivi progressivi fino al 2030.

La manovra 2025 si distingue per un approccio equilibrato e mirato, confermando l’impegno del governo a sostenere crescita e inclusione sociale. Scopri ulteriori dettagli sul sito del Ministero o contatta lo studio per ottenere una consulenza personalizzata.


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